«Fidelio». Live blog


Daniel Barenboim dirige Beethoven nella Serata Inaugurale della Stagione d’opera e balletto 2014-15 del Teatro alla Scala


Il Cartellone



Direttore Daniel Barenboim
Regìa Deborah Warner
Scene e costumi Chloe Obolensky
Luci Jean Kalman

Nuova produzione del Teatro alla Scala
Repliche il 10, 13, 16, 20, 23 dicembre 2014

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Maestro del Coro Bruno Casoni


Don Fernando, ministro Peter Mattei
Don Pizzarro, governatore di una prigione di stato Falk Struckmann
Florestan, un prigioniero Klaus Florian Vogt
Leonore, sua moglie, sotto il nome di Fidelio Anja Kampe
Rocco, capocarceriere Kwangchul Youn
Marzelline, sua figlia Mojca Erdmann
Jaquino, guardiano Florian Hoffmann


Dal Teatro alla Scala il live blog di Luca Chierici 


21.21

Cari lettori, il nostro live blog si conclude qui. Vi ringraziamo per averci letto e vi invitiamo a seguirci domani in home page per leggere la recensione “tradizionale” del Fidelio. (Qui il Link alla recensione )

21.12

Contrasti per la regìa ma meno di quanto ci si aspettava

21.10

Barenboim appare con tutta l’orchestra come sua abitudine e si prende una bella fetta di applausi

21.10

Alle chiamate singole pochi applausi per Vogt

21.06

Ovazioni per tutti ma sul contributo vocale di Leonore e Florestan ci sarebbe molto da ridire

21.05

Fine del secondo atto (e dell’opera). Applausi.

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20.59

Giubilo finale ora vedremo se ci saranno chiamate singole per gli interpreti

20.58

I petali o piume fatti cadere dall’alto forse si potevano evitare…

20.56

E ora si punisce il malvagio Pizzarro

20.55

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20.52

Peter Mattei in giaccone saluta paternamente i prigionieri

20.51

Sembra però più la festa per il termine dei lavori al Traforo del Monte Bianco tanto i soccorritori sono vestiti da manovalanza d’occasione

20.49

Crollano i muri entra la luce!

20.47

Problemi vocali per Leonore ma l’atmosfera è al calor bianco

20.46

Gli squilli di tromba! Le sauvetage ha inizio

20.42

Pizzarro arriva con una potente torcia che acceca il pubblico così come a maggior ragione acceca Florestan, imprigionato da mesi al buio

20.27

Il materiale utilizzato da Rocco per lavorare allo scavo è costituito anche da quei reticolati arancioni in plastica che si usano ai nostri giorni in tutti i lavori pubblici

20.25

Di grande spessore espressivo il Recitativo e Aria di Florestan

20.21

Il sovrintendente Alexander Pereira con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini  (Foto Brescia/Amisano © Teatro alla Scala). Tra i grandi assenti della politica il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

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20.16

La musica drammaticissima è accompagnata dalla scena completamente buia.

20.12

Inizia il secondo atto con ovazioni a Barenboim e grida di “Evviva il Maestro”.

20.11

Spente le luci. Pronti al secondo atto. L’orchestra si accorda

20.09

Le scene non ci sembrano particolarmente degne di menzione per ora, con un carcere che si riconosce come tale solamente per un frammento di filo spinato che delimita uno dei muri.

20.08

La regìa ha insistito finora sulla parte familiare dei rapporti tra Rocco, Marzelline, Fidelio e Jaquino. Molto meno riuscita la scena dei prigionieri. È da vedere se ci sarà qualche sorpresa migliore nel II Atto

20.06

Molto bene la compagnia di canto almeno nel seguire le intenzioni del direttore. Splendida Kampe anche se un poco in difficoltà nel registro grave. Ma l’interpretazione bilancia l’apporto squisitamente vocale. Ora si attende Florestano. Voci critiche segnalano una presunta lentezza da parte del direttore. Ma non si capisce che questa è una lettura tutta differente da quella elettrizzante di un Bernstein, molto più intima e costruita sulla grande linea. Meno emozioni nel particolare ma notevole impostazione d’insieme

20.03

Fine primo atto. È stato detto quasi tutto ormai e si aspetta lo scioglimento della tragedia. E si capisce qual è stata l’idea generale di Barenboim nel far crescere lentamente la tensione dal quadro iniziale improntato a una atmosfera quasi di schermaglia amorosa per approdare alla costruzione di un messaggio musicale molto più complesso.

19.49

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19.40

Tra poco nel Foyer continuerà il live blog! Ringraziamo intanto tutti i lettori che con pazienza sono rimasti collegati

19.34

Applausi per uno dei finali d’atto più anticonvenzionali. Grida di “grandissimo Maestro” indirizzate a Barenboim. Ma il pubblico della platea è molto freddo

19.25

Rocco e Fidelio si apprestano a scendere nelle segrete per scavare la fossa a Florestano

19.18

Un richiamo a Guantanamo e a tutte le carceri di recente utilizzo

19.17

…e il cane lupo si rivela essere una delle armi dei giovani guardiani del carcere

19.14

I prigionieri escono in massa nel cortile della prigione. Momento magico che registicamente poteva essere risolto in maniera più poetica

19.13

(Il debutto di Fidelio alla Scala avvenne solo nel primo centenario della morte di Beethoven, nel 1927, grazie ad Arturo Toscanini e con Francesco Merli e Elisabetta Ohms Pasetti)

19.10

Primo convinto applauso della serata e grido di brava !

19.07

Leonore nel momento culminante dell’aria si toglie il berretto maschile… nella sua confessione di amore e speranza di poter salvare il marito incatenato svela tutta la sua femminilità

19.03

Impressionante l’incipit del grande Recitativo e Aria di Leonore

19.02

(Una prima versione del lavoro beethoveniano, intitolata Fidelio o l’amor coniugale, in tre atti, andò in scena con scarso successo a Vienna al Theater an der Wien il 20 novembre 1805).

18.55

Struckmann è un terribile boss assetato di vendetta

18.52

…e il terribile Pizzarro

18.52

Entra un coro di boys e coatti con un cane lupo al guinzaglio…

18.51

Fidelio e Marzelline si scambiano un bacio alla fine del terzetto sotto gli sguardi sbalorditi di Jaquino

18.43

Fino ad ora la regìa sottolinea il quadretto familiare e nulla fa presagire né il terrore del luogo né le tragedie che in esso si compiono

18.40

E ora l’aria del nostro Rocco sudcoreano

18.39

Non si può applaudire neanche a quello??

18.35

Al Mocio Vileda seguono le ineffabili note del Quartetto

18.33

Entra la Kampe truccata da uomo delle pulizie in tuta blu

18.32

Brava la Erdmann nell’aria di Marzelline, ma applausi timidi e zittiti

18.25

Jaquino sembra un bravo ragazzo di gentile aspetto, non il consueto grossolano personaggio che infastidisce Marzelline con le sue profferte amorose

18.23

Ed ecco la scena incriminata della ‘stireria’ con un immancabile apparecchio elettrico dei nostri giorni

18.22

Si alza il sipario su una scena che sa più di West Side Story…

18.17

Grazie a tutti i lettori che ci stanno seguendo!

18.13

La Leonora II riesce a dare un senso di turbamento che la più celebre sorella non comunica. Buona scelta quella di Barenboim

17.07

Inaspettato è l’inno di Mameli forse per farsi dimenticare la mancanza dell’anno scorso

17.05

Ecco Barenboim! Molti gli applausi

17.01

Si abbassano le luci, nessun applauso alle autorità

17.00

Manca ancora poco, deve entrare ancora il Sindaco Giuliano Pisapia

16.59

Il percorso verso la Scala era comunque meno blindato degli altri anni

16.59

Si passa attraverso i cordoni di Polizia mostrando il biglietto e proferendo la parola segreta Fidelio

16.49

Per il momento la cosa migliore è l’addobbo floreale del palco centrale stile Sanremo

16.34

La sala inizia a riempirsi …

scala

There are 2 comments

  1. sergio

    sono del parere di chi pensa all’inaugurazione della scala sempre con un ‘opera italiana,credo non sia importante la regia ,i costumi e la scenografia,la cosa più importante sia un’ottima orchestra (è scandaloso che abbiamo solo poche ma buone orchestre)e ottime voci !!Spero si possa fare molto per divulgare in maniera intelligente la musica lirica e riportare in auge i nuovi cantanti italiani !!!auguri Sergio

Perché non dire la tua?